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etteratura.

Si riassume, in questa sezione, un'antologia letteraria di versi in rima che ci restituiscono un'immagine romantica dell'antico maniero di Tour de Villa de Gressan. 
I brani riportati sono estrapolati da "Il curabò (Leggenda famigliare valdostana)", componimento letterario concepito, nel 1929, dal Barone Luigi Gerbore, all'epoca proprietario del Castello della Tour de Villa.
Nel componimento il Gerbore tratteggia finemente il maniero tanto nelle sue sale interne (si riporta a seguire la descrizione della sala detta "della chiocciola") tanto nell'insieme del complesso fortilizio.
Prima del Gerbore anche il Duc spese molto inchiostro tratteggiando in prosa l'antico castello senza però raggiungere le punte di lirismo del Gerbore.
Per i piu curiosi una copia di questo  raro componimento è disponibile al fondo valdostano della biblioteca regionale di Aosta.


Descrizione della Tour de Villa

"...Vecchia una torre sorge e poderosa

figgendo nel macigno la sua base

intatta come un dì e ancor gloriosa

fra tante spoglie o presso terre rase.

E' su quel di Gressan in falda erbosa,

a piè dei boschi; e su modeste case

i vecchi merli ostenta maestosa.

La vedi di lontano e le rimase

d'antiche mura un cerchio attorno..."

 

"...La torre antica si abita a disagio

Per quante cose a' suoi bei dì ha vedute

e di quante fu parte!Le sue mura

neppure il tempo vuole appien dirute,

onde serbarle ad ogni età futura

testi perenni di epoche perdute.

Sorte in quei giorni feroci e per ventura

feroci anche esse, son dappoi venute

pian pian mansuefacendo lor natura.

Da covo di delitto esse fur rese

baluardo poi di pace e sicurezza

ai valligiani che cruente scese

pativan di stranieri; e la fortezza

antica, al trovator fatta cortese,

i canti udì di prisca sua fierezza..."

 

"...Rade volte risorgon per li rami

stirpi già illustre e poscia declinate

son per l'incuria dei novelli stami

le antiche torri diroccate

e abbandonate come tetti grami.

Chi l'ebbe un di lontano edificate

invano spesso di saper tu brami;

al successor delle orme che ha lasciate..."

 

Descrizione di una sala medioevale del castello (sala della chiocciola):

 

"...Nell'ampia sala disadorna e bassa

tagliata nella roccia per gran parte

nera una grolla su pesante cassa

con molto gusto lavorata ad arte.

Di quel silenzio insolito par lassa

che fer partendo i servitori di Marte.

Grava d'oscura cappa enorme massa

nella penombra e scorgi là da parte,

usa a servir siccome una bottiglia

goffa una zucca molto ben tappata.

Appesa in mezzo luce una conchiglia

di sagoma assai strana ed antiquata,

e senti il suo lucignol che bisbiglia

con interrotta voce assai velata...".




Copyright RUDY SANDI E-mail: chateautourdevilla@altervista.org