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l castello in origine era costituito della sola torre difensiva a base quadrata.
Alla torre, nel corso dei secoli, vennero aggiunti in successione un corpo di fabbrica  con cinta muraria ed un cortile.

a Torre.

La torre si trova al centro del castello e fu la prima ad essere eretta verso l'XI/XII secolo. Alcuni studiosi reputano però che la data di edificazione possa essere retrodatata nell'eventualità, ancora tutta da verificare, di una possibile e preesistente torre romana.

Degno di nota risulta essere l'imponente basamento della torre, costituito da enormi blocchi di tufo e conci di pietra locale tagliata capaci di  raggiungere  pesi  di diverse tonnellate e due metri di larghezza risultando ineguagliati in Valle per le loro dimensioni. La porta originaria, sul lato nord ed a cui si accedeva tramite una doppia scala mobile di legno, si trova a 7 metri di altezza rispetto a quella odierna, fatta aggiungere dal monsignor
Duc e dotata di una pregevole doppia scalinata. Sopra la porta originale sono ancora presenti le  mensole che reggevano il dormiente, ossia la trave di legno che reggeva il balcone esterno da cui si accedeva alla porta. La torre termina con una copertura di piombo raggiungibile tramite una pregevole scala a chiocciola di cento gradini. Addossato alla torre fu successivamente aggiunto un corpo di fabbrica in due sezioni.

orpo di fabbrica.

La struttura complessiva testimonia bene anche le trasformazioni dal modello esclusivamente difensivo della fase medioevale a quello residenziale e signorile del periodo rinascimentale.

Il castello-torre, tramontate le necessità meramente difensive, fu infatti ampliato, nel XII e nel XV secolo, con un importante corpo di fabbrica per complessivi tre piani.
Tale stabile si presentava anticamente in due sezioni distinte l'una dall'altra. Una sezione, ancora in essere, era deputata a residenza dei nobili e delle truppe, una seconda sezione, oggi scomparsa, era adibita a fabbricato rurale.La pianta del corpo di fabbrica ha forma semicircolare irregolare, circondata da una robusta cortina di mura difensive che segue l'andamento curvilineo del corpo di fabbrica.  
Tra i particolari architettonici di pregio spiccano le preziose finestre binate a pilastrino, di tradizionale stile valdostano ed una pregevole bertesca.

Monsignor Auguste Duc, vescovo di Aosta, volle trasformare a fine ottocento il castello  in residenza estiva recuperandolo ed ingentilendolo con numerosi restauri di forte impatto architettonico: alla torre fu aggiunta una porta a livello della strada, i fabbricati rurali crollati furono sgomberati ampliando il cortile interno. Le finestre medioevali furono ingentilite con pregevoli grate in  ferro battuto che riprendono le linee dei bastoni vescovili (pastorali o vincastri) ad opera del fabbro valdotano Joseph Perretti. Giovanni Arruga continuò l'opera di abbellimento aggiungendo negli anni cinquanta lampioni esterni opera della Ditta Monti, famosi artigiani del ferro battuto di Saronno.

l cortile interno/esterno e la cinta muraria.

Il castello della Tour de Villa fu purtroppo scarsamente manutenuto durante il periodo di proprietà dei Carlin e durante il periodo di gestione dell'Hospice rischiando di diventare un rudere.
Durante questo periodo di abbandono si perse purtroppo la sezione del fabbricato adibita alle attività rurali. Fortunatamente Monsignor Duc avviò una campagna di restauro che si concentrò in questa parte del castello dove il terreno venne rialzato allargando il cortile interno ed impiantando alcuni tigli tuttora presenti. Il cortile costituisce una terrazza privilegiata sulla piana di Aosta ed è attualmente meta ambita per eventi all'aperto. Degna di nota per la sua imponenza risulta essere infine la grande cinta muraria.

La cinta è dotata di merlature (aggiunte nel periodo Duc) e dei resti di un bastione. La cinta si sviluppa in due sezioni separate: una con andamento nord-ovest/nord/nord est, contorna una sezione anticamente senza entrate (e quindi inaccessibile) del corpo di fabbrica e non ha importanti finalità difensive come evidente dalla sua ridotta altezza (1,5 mt.); la parte di cinta rivolta a sud-est/sud/sud-ovest, che protegge  una sezione di fabbricato ricca di entrate, svolgeva invece un importante ruolo difensivo testimoniato dalle imponenti mura che superano in alcuni punti i 5 metri di altezza. Il cortile esterno fu ingentilito da Giovanni Arruga con l'aggiunta di un pregevole cancello su progetto del pittore Ettore Mazzini

 Copyright RUDY SANDI E-mail: chateautourdevilla@altervista.org